carrube

A tutta Carruba!

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A tutta carruba. Ma che cos’è?

La carruba è il frutto dell’albero Ceratonia siliqua, una pianta sempreverde molto presente nelle zone più calde del bacino del Mediterraneo, dall’aspetto maestoso, che può raggiungere i 10 metri di altezza e sopravvivere fino a 500 anni.

Breve scheda tecnica
Nome scientifico: Ceratonia siliqua
Fonte alimentare Carruba
Parte di pianta o animale Baccello senza semi
Stato fisico o forma Finemente macinato
Metodo di cottura Nessuno, alimento crudo
Trattamenti applicati Eliminazione dell’acqua Significa che una parte significativa di acqua (25% o più del contenuto iniziale di acqua) è stata eliminata dall’alimento.
Metodo di conservazione Disidratato o seccato Significa che è stata rimossa dall’alimento una quantità di acqua tale da consentire la conservazione del prodotto.

Dove si produce?

Ha origini siriane ma in Italia la produzione della carruba avviene al Sud, in particolare in Sicilia.

Basti pensare che dalla provincia di Ragusa proviene circa il 70% della produzione nazionale; vi sono molte lavorazioni e produzioni anche nella provincia di Siracusa.

Non a caso abbiamo scelto per i nostri clienti prodotti a base di carrube dell’azienda CIOKARRUA di Modica (RG)!

Qualche curiosità?

La carruba è anche chiamata pane di San Giovanni, poiché, secondo la leggenda, durante i lunghi e ardui periodi di ascesi nel deserto egli si alimentava di carrube.

La carruba: un “super alimento” ricostituente e benefico per l’intestino e lo stomaco.

Quali sono i suoi principi nutritivi e salutari?

 Nelle pareti carnose che separano i semi dai baccelli troviamo principalmente i principi attivi della carruba.

La polpa contiene i principi nutritivi oltre a fibre, sali minerali, tannini e preziosi oligoelementi, come calcio, zinco, potassio, ferro, magnesio, fosforo e silicio.

La gomma, derivante dal sottile involucro dei semi, è ricca di polisaccaridi, ovvero di zuccheri complessi.

Sebbene abbastanza calorica, 207 calorie per 100 grammi, la carruba con i suoi zuccheri complessi ha un basso indice glicemico.

Inoltre, è ricca di proteine e fibre che agiscono sul metabolismo dei lipidi ed in particolare coadiuvano il mantenimento di un livello ottimale di colesterolo nel sangue.

In termini nutraceutici, rappresenta una fonte importante di antiossidanti, in particolare flavonoidi e di vitamine E e K.

Tabella nutrizionale della farina di carrube

Etichetta nutrizionale per 100 g di Farina di carrube
Valore energetico (calorie) 222 kcal
Proteine 4,62 g
Carboidrati 88,88 g
zuccheri 49,08 g
Grassi 0,65 g
saturi 0,09 g
monoinsaturi 0,197 g
polinsaturi 0,216 g
colesterolo 0 mg
Fibra alimentare 39,8 g
Sodio 35 mg
Alcol 0 g

Quali sono le funzioni della carruba sulla salute umana?

La carruba aiuta la peristalsi intestinale, è antidiarroica, protegge le mucose.

Nello specifico:

1-Transito intestinale

Grazie all’alto tenore di fibre la carruba, assunta sotto forma di polvere, svolge una funzione regolatrice della motilità intestinale. Agisce quindi contro stipsi diarrea e crampi. La carruba agisce sull’intestino con un’azione chimica, neutralizzano lo stato di acidosi che si genera nelle enteropatie diarroiche. Allo stesso tempo genera un effetto meccanico in quanto la carruba (in particolare, la farina di semi di carruba) ha la capacità di assorbire acqua per più di 50 volte il suo peso grazie al contenuto di pectine, cellulosa e lignina, una fibra di cui la carruba è ricchissima. Queste sostanze sono capaci di assorbire grandi quantità di liquido dando origine a un gel colloidale molto voluminoso che distende le pareti intestinali e stimola una corretta peristalsi attenuando le contrazioni dolorose.

2-Disturbi digestivi

Inoltre, la polvere di carruba aiuta la digestione, grazie alla presenza di fibre nella sua composizione e di pectine, che assicurano la protezione delle mucose. La gomma di carrube svolge così un’azione benefica nel trattamento del reflusso gastroesofageo e attenua anche i sintomi del colon irritabile.

3-Colesterolo alto

La ricerca ha evidenziato come la carruba aiuti a ridurre trigliceridi e colesterolo cattivo. L’azione benefica sul livello di colesterolo è dovuta alla presenza di polifenoli contenuti nelle fibre della carruba.

4-Sovrappeso

La carruba è un ottimo integratore da affiancare ai regimi dimagranti, in quanto aiuta a regolare alcuni enzimi digestivi, grazie all’elevata presenza di tannini, di zuccheri complessi e di oligoelementi che aumentano di volume quando raggiungono lo stomaco, generando una sensazione di sazietà. Inoltre, il suo alto contenuto nutritivo colma le eventuali carenze alimentari.

5-Sostituto del cioccolato

La carruba è un’ottima risorsa per chi è allergico o intollerante al cacao. è infatti usata come alternativa al cacao e al cioccolato, sotto forma di farina e pasta, soprattutto nella preparazione di bevande e di dolci e nella preparazione del cioccolato.

Inoltre, la polvere di carruba, grazie al contenuto di fibre, pectine, cellulosa e polifenoli aiuta in caso di alterato transito intestinale, disturbi digestivi e acidità, irritazione del colon e colesterolo alto!

Parti utilizzate della carruba per l’alimentazione umana

Le parti più utilizzate in nutraceutica sono i frutti del carrubo, da cui si estrae la gomma di carrube e la farina di carrube, che deriva dall’essiccazione, dalla torrefazione e dalla frantumazione dei baccelli. La polvere di polpa di carrube, ovvero la cosiddetta farina può essere impiegata alla base di numerose ricette per preparare budini e creme con nocciole o mandorle. Come integratore si può utilizzare in aggiunta al latte (anche vegetale) o nei frullati. Mentre, la farina di semi di carrube è un potente gelificante. Spesso si trova in etichetta tra gli additivi alimentari in un prodotto lavorato con la sigla E410, in quanto facilita la lavorazione del prodotto e la sua conservabilità, sequestrando l’acqua contenuta naturalmente nel prodotto. La farina di semi di carruba si impiega dallo 0,5% al 1% per addensare creme, salse, yogurt vegetali e budini.

Precauzioni d’uso di prodotti a base di carrube

Sebbene le reazioni allergiche siano rare, quando si usa un “super alimento” per coadivuare la cura di un disturbo di salute bisogna sempre consultare e farsi assistere dal proprio medico prima e durante l’uso dell’alimento.

È indispensabile mantenersi sotto controllo medico, in caso di anemia, diabete e insufficienza renale.

Controindicato nei neonati sotto peso, oltre che nei pazienti affetti da disturbi metabolici o che sono allergici a uno dei suoi componenti.

Le carrube possono aumentare in modo rilevante l’effetto delle statine o di altri farmaci per la riduzione del tasso di colesterolo.

 Tabella nutraceutica sulla farina di carrube (100 gr prodotto)

Nutrienti principali
Acqua 3,58 g
Calorie 222 kcal
Proteine 4,62 g
Grassi 0,65 g
Ceneri 2,27 g
Carboidrati 88,88 g
Fibre 39,8 g
Carboidrati
Zuccheri 49,08 g
Minerali
Calcio 348 mg
Ferro 2,94 mg
Magnesio 54 mg
Fosforo 79 mg
Potassio 827 mg
Sodio 35 mg
Zinco 0,92 mg
Rame 0,571 mg
Manganese 0,508 mg
Selenio 5,3 µg
Vitamine
Vitamina C (acido ascorbico) 0,2 mg 0,3 % RDA
Tiamina (vitamina B1) 0,053 mg 3,8 % RDA
Riboflavina (vitamina B2) 0,461 mg 28,8 % RDA
Niacina (vitamina B3 o PP) 1,897 mg 10,5 % RDA
Acido Pantotenico (vitamina B5) 0,047 mg 0,8 % RDA
Piridossina (vitamina B6) 0,366 mg 18,3 % RDA
Folati 29 µg
Folati alimentari 29 µg
Folati (DFE) 29 µg 14,5 % RDA
Colina 11,9 mg
Vitamina A (RAE) 1 µg 0,1 % RDA
Beta-carotene 8 µg
Vitamina A, IU 14 IU
Vitamina E 0,63 mg 6,3 % RDA
Lipidi
Grassi saturi 0,09 g
C14:0 – Acido miristico 0,001 g
C16:0 – Acido palmitico 0,072 g
C18:0 – Acido stearico 0,014 g
Grassi monoinsaturi 0,197 g
C16:1 – Acido palmitoleico 0,004 g
C18:1 – Acido oleico 0,194 g
Grassi polinsaturi 0,216 g
C18:2 – Acido linoleico 0,212 g
C18:3 – Acido linolenico 0,004 g
Fitosteroli
Aminoacidi
Triptofano 0,048 g
Treonina 0,271 g
Isoleucina 0,209 g
Leucina 0,442 g
Lisina 0,196 g
Metionina 0,081 g
Cistina 0,029 g
Fenilalanina 0,151 g
Tirosina 0,12 g
Valina 0,446 g
Arginina 0,13 g
Istidina 0,122 g
Alanina 0,584 g
Acido aspartico 0,503 g
Acido glutammico 0,362 g
Glicina 0,267 g
Prolina 0,354 g
Serina 0,304 g

FONTI: U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. 2011.
USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 24 (http://ndb.nal.usda.gov/).

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